01/12/2006
intervista: SHOREBORN
Viterbo,città degli scorci e delle suggestioni gotiche.Città di un proficuo movimento metal rappresentato ormai già da molti anni da musicisti spesso preparatissimi,cresciuti affinando la propria sensibilità nell'ancestrale abbraccio delle ombre dei Cimini.In questo particolare e determinante "milieu",gli SHOREBORN di Montefiascone sono una delle realtà più attive ed interessanti.Abbiamo sondato il loro pensiero con qualche domanda:
1) Il vostro genere richiama sonorità nordiche,in particolare il death melodico svedese. Giocano un qualche ruolo di ispirazione i vostri luoghi d'appartenenza, oppure esistono dei "germi culturali" che donino alla vostra musica elementi che potremmo definire tipicamente italiani?Credo che un ascoltatore straniero potrebbe tranquillamente riconoscere nel nostro sound qualcosa di diverso in termini di atmosfera e feeling da un qualsiasi altro gruppo nordeuropeo, anche se io non saprei ben definirtelo perché è qualcosa di congenito alla nostra cultura: come nei secoli scorsi c’era una differenza di atmosfera e stile tra un opera italiana, tedesca o francese, anche in noi l’appartenenza ad una certa nazione ha indirettamente influenzato il mood della nostra musica. Certo non siamo come certi buffoni che si fanno campanilisticamente vanto delle loro influenze particolaristiche dicendo di suonare metal sardo, dolomitico o etrusco (e vi assicuro ci sono!), quando sono in realtà una copia mal riuscita di gruppi esteri di ben altra caratura. Tra le nostre influenze, oltre ovviamente al metal in ogni sua sfumatura, dal death all’heavy, ci sono anche tante parti riconducibili alla classica specie nei pezzi più nuovi, e in minor misura al folk, al prog, al jazz, al funky e, anche se può sembrare strano, alle musiche dei videogiochi del commodore 64: ascoltatele, sono veramente fantastiche, potete trovarle
senza problemi su internet! 2)Nel metal in generale,i testi sono solitamente l'ultima cosa che arriva all'ascoltatore e molti gruppi non vi dedicano molta attenzione. Considerate anche le citazioni letterarie contenute in "Create,don't be a slave",quale importanza attribuite alle liriche e quanto impegno occupa la loro stesura nelle composizioni?
Questo è purtroppo un grosso problema, tuttavia la colpa è spesso degli stessi artisti che trascurano i testi scrivendo spesso banalità o idiozie, così che lo stesso ascoltatore non si sente portato a leggerli e comprenderli appieno. Inoltre ormai tutti scaricano cd da internet, quindi non avendo neanche il libretto cartaceo le persone tralasciano del tutto le liriche, che in alcuni casi aiutano molto ad entrare nell’atmosfera di un lavoro musicale. Noi cerchiamo per quanto è nelle nostre possibilità di scrivere testi che possano risultare immediati e d’impatto senza dimenticare quanto sia importante esprimere e narrare problematiche intime in una società che pensa solo a divertirsi senza nulla capire dei significati più profondi e dolorosi dell’esistenza, vivendo in una costante illusione di felicità che si sgretolerà prima o poi al contatto con la realtà più cruda. Per questo è ricorrente nei nostri testi la tematica del sogno, della sofferenza, della morte, dell’amore…così non ci possono dire che i metallari sono tutti sporchi e cattivi ! ☺
3)La scelta dell'inglese per i testi è dovuta al genere e alle maggiori
possibilità di comunicazione o vi trovate comunque più a vostro agio nello scrivere in questa lingua rispetto all'italiano?Diciamo che è principalmente dovuta al genere, che si rivolge maggiormente ad un pubblico estero, anche perché che mercato può esserci per un gruppo metal che canta in una lingua parlata in una nazione che è abbastanza digiuna di metal ? Per la verità nei prossimi testi vorrei anche aggiungere parti di testo in altre lingue oltre all’inglese, vedremo se questa idea avrà un seguito.
4)Qual'è il vostro modus operandi in fase compositiva?
Non siamo molto democratici come altre band; uno di noi tra me ed Emiliano compone un pezzo in midi,
completo dall’inizio alla fine con le partiture per ogni strumento, in modo da sapere bene quale parte ognuno
deve studiare. Poi ogni componente impara la propria parte e proviamo il pezzo in sala prove: si fanno piccoli ritocchi, rifiniture, lievi cambiamenti nella struttura se necessario, si scrivono gli assoli e il pezzo è pronto, anche se possono sussistere alcune piccole modifiche col passare del tempo. In sostanza ogni
pezzo è opera di un singolo componente, e l’intervento degli altri è piuttosto marginale. Questo per evitare di creare pezzi poco omogenei e male arrangiati.5)Dedicate attenzione alla ricerca di sonorità e soluzioni innovative?
Eh eh stiamo parlando pur sempre di Death metal, quindi essere innovativi all’interno di un certo contesto credo sia ormai impossibile per qualsiasi band sulla faccia della terra ! Diciamo che cerchiamo di essere originali e personali quanto più ci è possibile, specie negli ultimi pezzi dove stiamo elaborando nuove soluzioni ritmiche, melodiche e a livello di arrangiamento, mantenendo l’obbiettivo di non risultare ostici o difficilmente orecchiabili per l’ascoltatore metal. Molte band di metal estremo ormai non fanno altro che cercare il riff più tecnico possibile e strutture ipercomplesse, che se ad un primo ascolto possono anche risultare interessanti, sul lungo termine si rivela il vuoto emotivo dietro queste composizioni così manieristiche. Stiamo anche pensando a inserti di voci pulite ispirate al canto gregoriano e a qualche piccolo arricchimento al sound con sintetizzatori e strumenti classici come violoncello e pianoforte.
6)Parliamo degli Shoreborn live:avete delle "mosse" o uno show predefinito(penso per esempio alle pose dei Minefield dal vivo) oppure attaccate semplicemente gli strumenti e lasciate che la potenza arrivi diretta a chi vi ascolta?
Il nostro show è una via di mezzo tra le due: sulle parti dei nostri pezzi che più si adattano ad un movimento “corale” della band proviamo anche in sala prove delle “coreografie”, in quanto il movimento sincrono di tutti i membri del gruppo crea un notevole coinvolgimento con il pubblico. Allo stesso tempo cerchiamo di lasciare durante la maggior parte dello show la massima libertà di fare casino ad ogni componente, anche se il fatto di suonare musica molto tecnica può a volte ostacolarti: per questo c’è bisogno di molto allentamento anche durante le prove. Ovvio che se dovessimo suonare tutti accordi ribassati e ritmati su una base di batteria semplice, come i gruppi più moderni e commerciali, penso ad esempio ai korn o un qualsiasi gruppo metalcore o nu-metal, potremmo fare più scena, ma poi la qualità musicale dove sarebbe ?
7)"Create,don't be a slave" si presenta come un'opera decisamente curata e professionale già nell'artwork,che rende subito l'idea di trovarsi di fronte ad un serio progetto "artistico".Quant'è diffuso,secondo voi,tra i gruppi del viterbese un impegno a suonare oltre il puro livello hobbystico?
Per nulla direi. E chi tenta di fare le cose in grande spesso non ha né la mentalità né le capacità. Mi dispiace dirlo ma è la verità. Finché non ti confronti con l’esterno rimarrai sempre chiuso nel tuo mondo di illusioni dove tu sei il più bravo e il più figo della provincia e ti credi chissà chi. Poi esci e vedi gruppi professionali, con attrezzature professionali, che registrano in studi professionali, e non nel garage di casa per risparmiare perché credi di essere talmente bravo come fonico improvvisato da avere un prodotto come quello dei tuoi gruppi preferiti. Ottenere dei suoni potenti e definiti è ormai una necessità nel genere, come quello di presentare il prodotto con una buona confezione a livello di booklet e artwork. Ma questo lo capisci solo quando hai un’ottima conoscenza della scena musicale italiana ed ancor di più estera, non quando suoni perché devi fare il bello e dannato davanti agli amici e alla troietta di turno. Poi tralasciamo quelli che registrano con suoni orrendi solo perché devono scimmiottare i Darkthrone (gruppo storico del black metal) e fare i misantropi, non meritano nemmeno considerazione.
8)Fino ad ora i vostri lavori in studio sono stati autoprodotti. Quali sono i canali preferiti per distribuire la vostra musica? Siete in cerca di un'etichetta,di una distribuzione e/o di un'agenzia di booking?
Se non hai una distribuzione, il primo canale è internet, poi ovviamente ci sono le recensioni su riviste e siti dedicati al metal, il passaparola tra amici, le serate dal vivo ecc. Stiamo cercando un etichetta ma non è per nulla facile, poiché ti trovi di fronte a piccole realtà che potrebbero fallire da un momento all’altro tenendosi i diritti delle tue canzoni, oppure non fare niente di quanto ti hanno promesso. Abbiamo ricevuto qualche proposta di contratto o distribuzione ma nessuna davvero valida. Una anche dalla Deadsun rec., che prende qualsiasi band gli invii un demo, tanto poi le spese di stampa e registrazione del cd deve pagarsele quasi tutte la band ! E come questa ce ne sono tante, che vivono dell’ignoranza e dell’ingenuità di persone fuori dalla vera realtà musicale che le circonda. Attualmente stiamo in contatto con la My Kingdom Music e la Black Sheep records, che devono a breve darci una conferma, quindi speriamo bene !
9)che ambiente ed accoglienza avete incontrato nei locali/manifestazioni al di fuori di Viterbo,e dove puntate maggiormente a suonare?
In genere buona, fuori Viterbo abbiamo sempre suonato in locali dove le persone sapevano cosa venivano a vedere, quindi ci siamo sempre trovati bene. Peccato per alcune serate dove c’erano davvero poche persone, purtroppo tanta gente pur ascoltando questo tipo di musica non supporta le band underground, sia per ignoranza che per invidia, oltre alla scarsa pubblicità fatta a questi eventi da parte dei locali ( che spesso neanche vogliono pagarti il rimborso spese! ). Inoltre adesso che abbiamo una formazione più stabile puntiamo a suonare con più frequenza in giro per l’Italia, stiamo prendendo vari contatti e speriamo di riuscire a fare qualcosa anche all’estero, se sarà possibile da un punto di vista economico.
10)Una considerazione sulla qualità della proposta e sulla competenza/affabilità dei locali e delle manifestazioni nostrane.
Dipende dalla situazione: se suoni metal in un contesto fuori dal tuo, specialmente nei concorsi musicali, dove la giuria è composta di frustrati jazzisti e pseudo-virtuosi che ritengono la tua musica rumore, e sul palco c’è sempre qualche figlio di amici di famiglia, difficilmente si riesce ad avere una buona accoglienza. Aggiungi poi che molti dei fonici sono degli scansafatiche se non degli incapaci, ed ecco che doversi esibire in certi contesti mette a dura prova la tolleranza di una persona. In ogni caso quando suoni bene anche la gente che non segue questo genere rimane colpita e in ogni concerto che fai c’è sempre qualcuno che apprezza la tua musica perché si accorge che la suoni con passione e competenza. Dei locali c’è poco da dire, solo il Garage fa suonare qualcosa di più duro del rocketto italiano e di qualche cover band appetibile ai palati plebei meno esigenti. Per fortuna abbiamo ormai un discreto seguito nella zona, quindi alla fine al Garage ci divertiamo sempre, al di là dell’acustica non proprio eccellente.
11)Come vedete la situazione della musica indipendente a Viterbo -sia in ambito metal che non- e più in generale in Italia? Siete in contatto o in buoni rapporti con altri gruppi?
Nella zona ci sono gruppi bravi a suonare, ma ci sanno fare solo con gli strumenti musicali. Il cervello è uno strumento a loro spesso sconosciuto, in particolare a livello compositivo. Per il resto vedo provincialismo e invidia. Tutti di facciata fanno gli amici, ti dicono “quando facciamo una serata insieme, bla, bla, bla” poi quando c’è qualcosa nessuno ti avverte se pensano che sei più bravo e che potresti rompergli il culo, perché devono fare bella figura con il loro gruppo di fronte alla solita troietta. Per paura ed orgoglio, anche se invitati, spesso non vengono nemmeno a farti da band di apertura trovando scuse patetiche e poi nemmeno vengono a vederti. E’ ovvio che poi non chiameremo più un tale gruppo di vigliacchi a dividere il palco con noi. Oppure altri cercano di sfruttarti per suonare in giro visto che sono ancora degli sconosciuti e non hanno la forza di affermarsi con le loro capacità. E’ una situazione molto triste. Fuori dalla provincia invece ci sono un sacco di persone con gli attributi con i quali siamo in contatto, gruppi bravi e professionali ricchi di idee e personalità, ad esempio gli Eyeconoclast, i Promaetheus Unbound, gli Hour of Penance a Roma, ma anche molti altri in giro per l’Italia, con i quali certi esseri inutili dovrebbero confrontarsi.
12)Cosa potremo ascoltare dagli Shoreborn in futuro, e dove potremo ascoltarli?
Adesso abbiamo moltissimi nuovi pezzi da provare, rispetto ai vecchi sono più moderni e curati, in parte anche più orecchiabili, ma senza essere ruffiani o “commerciali” in senso negativo, almeno spero ! Nel prossimo anno se non avremo ricevuto nessuna proposta decente di contratto li registreremo, e il disco dovrebbe chiamarsi “Doppelgänger”, che significa “alter ego” in tedesco. Comunque dovremmo proporli dal vivo questo autunno e penso che una serata al Garage la faremo sicuramente oltre ad altre in giro per l’Italia, quindi ci farebbe piacere che quanti leggeranno questa intervista venissero a vederci ! Ora non so quando sarà di preciso ma faremo pubblicità in giro per la provincia così che lo sappia il maggior numero di persone possibile. In ogni caso consultate il sito: www.myspace.com/shoreborn per essere informati di ogni data live o novità, o per ascoltare i pezzi del cd.
Per concludere: so di essere stato molto aggressivo e forse anche offensivo in certe affermazioni ma è solo per dare una scossa alla gente con un cervello. Gli ottusi tanto ci daranno dei montati e spocchiosi in ogni caso e rimarrebbero nel loro stato catatonico, quindi spero solo si sentano offesi, anche se sarà difficile ottenere un così grande risultato. Grazie per l’intervista !
SHOREBORN
formazione(nelle foto,dall'alto verso il basso):
Paolo - Guitars & Vocals
Emiliano - Bass Guitar contatti:
Marco - Drums & Percussions www.shoreborn.com Riccardo - Guitars www.myspace.com/shoreborn

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