03/10/2007
COSMIC PAINT A PERUGIA
COSMIC PAINT A PERUGIA
reportage del live del 30 settembre di Murcof (musiche) + Saul Saguatti (visuals) : tra elettronica e classica contemporanea
di MAURO TASCIO
http://latanadelmaus.blog.dada.netUn piccolo notebook, un groviglio di fili attorno a un mixer. Un tavolo. Così Murcof si presenta nel capoluogo umbro, in una location che definire suggestiva è assai riduttivo.
Il concerto (ed è singolare parlare di "concerto", data l'assenza di musicisti... ) si svolge infatti all'interno della maestosa chiesa sconsacrata di San Francesco al Prato, appena ristrutturata e adibita a cornice di eventi culturali.
Gia a un po' di distanza dal luogo è possibile percepire quei suoni così familiari agli estimatori del geniale messicano e, una volta all'interno, una bella sorpresa: quattro proiettori che diffondono su altrettanti teli immagini simili a pulsioni vitali, animate in tempo reale, su una tavoletta, dall'artista bolognese Saul Saugatti. Un'interessante sintesi audiovisiva, dunque, non solo un'esibizione "musicale".
Sono squarci di luce e tenebra quelli che regala Murcof, che alterna con sapienza momenti di silenzio costituiti dal pulsare ininterrotto di una ritmica minimale a compulsive esplosioni strozzate improvvisamente e reiterate, che lasciano davvero un nodo alla gola, forme musicali che evocano una rotazione infinita ad altre che danno la sensazione di essere proiettati in un tunnel e tornare indietro, come lanciati da una fionda contro un muro di gelatina.
Un'esperienza quasi mistica è stata vederlo lì, sotto un soffitto di venti metri, e alle sue spalle quel che resta della parete posteriore della chiesa, ruderi che sanciscono il passaggio ad un'altra era, come ruderi sono i campioni che il messicano, al secolo Fernando Corona, estrae da una musica, quella classica, che tutto ormai ha dato, e riporta nel presente con un viaggio cosmico attraverso una galassia digitale.
Una galassia che brulica di emozioni e di vita, come sembra voler sottolineare Saugatti, con la sua opera che pulsa in real-time: i teli si popolano di forme che ricordano cellule, sangue, esseri microscopici che scompaiono, si moltiplicano, vivono e muoiono, simili a stelle e a spirali in continuo movimento.
L'evento, completamente gratuito, che si inserisce nella più ampia manifestazione chiamata "Le arti in città", ha riscosso un buon successo, considerando che quella che propone Murcof può essere considerata una musica (ed è forse riduttivo definirla così) decisamente di nicchia.
Invece, stormi di "sonici" curiosi di ogni età non hanno saputo resistere al fascino della proposta ed eccoli lì, seduti sugli scalini d'ingresso, o in piedi a contemplare le animazioni contorte, chi in silenzio religioso, totalmente rapito dalla sincronica unione tra immagini e musica, chi sussurrando la propria opinione su ciò che aveva dinanzi.
Una serata da ricordare. Ma vorremmo, a Perugia, più eventi così ben organizzati, coinvolgenti, stimolanti e non banali.
Links:
www.myspace.com/murcofwww.murcof.com

