20/11/2007
APPUNTOEFFE : belle Cose Italiane
| APPUNTOEFFE : belle Cose Italiane Il gruppo che fa parte del collettivo romano di musicisti indipendenti Polyester in concerto all’Officina Belushi il 23 Novembre Gli Appuntoeffe sono una giovane band romana dedita ad un raffinato pop/rock italiano, le cui caratteristiche basilari sono un marcato stampo cantautoriale ed un’eterogenea scelta di soluzioni stilistiche. Il loro cd autoprodotto “Appuntoeffe” si presenta con una graziosa grafica minimale (chiaro il riferimento al “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry stampato sul disco), azzeccata introduzione per l’ascolto delle sei tracce caratterizzate da un’efficace semplicità compositiva che non abbandona mai la melodia ed il formato-canzone. La poesia caratterizza i testi, al centro della musica, che raccontano di frammenti di vita, storie, moti e riflessioni intimiste come nella miglior tradizione cantautoriale italiana. La luna, nell’omonima canzone d’apertura, diviene una culla ed il cielo appare come un amante, paesaggio interiorizzato nei propri desideri mentre un synth aleggia in apertura e spezza il sognante ritornello, prima di lasciarlo correre sfumando. “Odore di Pioggia” prosegue sullo stesso tono narrativo caratterizzato da una dolce malinconia, dimostrando al meglio l’utilizzo melodico degli intrecci di chitarre insieme ad una morbida acustica come tappeto sullo sfondo. “La tua memoria sbronza” si muove invece su toni decisamente allegri, azzerderi quasi samba , ricordando nella composizione e nelle confessioni d’autore Francesco Guccini. “Non essere mai” è una breve e delicata ballata, affettuosa come il consiglio di un padre, mentre “Tutto Crolla” fa spiccare gli elementi che più nel gruppo derivano dal rock alternativo, sfoggiando chitarre che potrebbero trovare i loro riferimenti nei Radiohead di The Bends. “Sorridi Ancora” chiude il lavoro con riflessioni che vanno dal privato al globale, catturando l’attenzione con il proprio incisivo riff di chitarra. Gli Appuntoeffe rappresentano una di quelle realtà italiane più o meno nascoste che sanno offrire una visione diversa del pop, inteso con leggerezza ma senza perdere il valore di un certo spessore poetico. Gravitanti intorno a Polyester, il collettivo romano di musicisti indipendeti , verranno nella Tuscia il 23 novembre all’Officina Belushi per aprire il concerto de laMalareputazione. Cogliamo l’occasione per rivolgere qualche domanda ad Andrea, voce e chitarra del gruppo: 1)Quali sono i vostri maggiori riferimenti musicali? In prima persona ti risponderei Bob Dylan, De Andrè e tutto il "cantautorame".. ma le influenze arrivano anche dagli altri membri del gruppo, influenze indie-rock, pop rock, anglofone... 2)Come vi ponete nei confronti della “scena” indipendente romana e nazionale? Nella "scena indipendente" il nostro posto è marginario… siamo un gruppo al margine tra la musica cantautoriale, pop rock e indie rock, mi piace spesso citare una frase della canzone di de Gregori "Santa Lucia": "...per chi vive all'incrocio dei venti ed è bruciato vivo... " 3)Quali sono i vostri obiettivi? Vi vedreste sotto contratto con una label, magari una major? Siamo un gruppo aperto ad ogni prospettiva non dimenticando mai che la musica per noi è prima di tutto una passione, un modo di esserci qui ed ora. 4)I testi e le storie hanno un ruolo centrale nella vostra musica. In un’epoca di rapido consumo musicale usa e getta, esiste ancora un pubblico capace di ascoltare e riflettere sulle parole? Esiste, non so quanto, ma c'è… comunque per noi l'importante è suonare, che sia di fronte a una persona o di fronte a un migliaio di persone... una nostra canzone tra l'altro si chiama "parole", la faremo venerdì... 5)Cosa ne pensate della “globalizzazione musicale” che porta molti gruppi italiani ad essere praticamente indistinguibili da modelli anglosassoni? Io credo molto nella lingua italiana, una lingua, tra quelle che ho ascoltato, che ritengo tra le più belle insieme al portoghese... nel nostro cd ci sono riferimenti a molti tipi di musica, dalla sud americana alla tradizione italiana.. innegabile che i paesi anglosassoni, anche per motivi storici, influenzino ogni cosa nella nostra società, quindi anche la musica.. sta alla sensibilità di ognuno riconoscersi o meno in questo modello... 6)Vi definireste un gruppo di “facile ascolto”? Credo di si, anche se poi il "gusto personale" è molto importante... 7)Cosa ci si può aspettare da un vostro live ( e in particolare da questo all’Officina)? Questo concerto fa parte di tre esibizioni in tre giorni in cui ci presenteremo solo in tre componenti... basso, percussioni, voce e chitarra... suoneremo qualche nostro pezzo in maniera semplice, quasi nudo... a volte la versione acustica aiuta chi sa davvero ascoltare... contatti: info@appuntoeffe.it www.appuntoeffe.it membri: Andrea Failli (voce chitarra), Adriano Festa (chitarra elettrica), Simone Odoardi (e-bow basso synth), Roberto Battilocchi (basso), Claudio Gatta (batteria percussioni) |

