07/12/2007
MAESTRI DELL'UOMO D'ARME
INTERVISTA di MARCO NICCOLAI ( http://www.myspace.com/marcosinestesia ) alla band reatina:-Come e quando è nato il vostro progetto?
Avevo scritto delle canzoni e Lucio mi chiese di poterle ascoltare. Ne suonammo un paio insieme quel pomeriggio a casa mia e da lì siamo partiti. Poi, nel tempo, si sono aggiunti Marco, Stefano M. e Stefano N. (oltre agli altri che sono passati).
-Come definireste la vostra musica?
Noi già la suoniamo... facciamo una cosa ciascuno?
-Cosa si devono aspettare da voi le persone che vengono ai vostri concerti?
Devono essere pronte a "spogliarsi", come facciamo noi...
-Secondo voi cosa è cambiato nella scena musicale italiana dagli 90' ad oggi?
Se qualcosa è cambiato, probabilmente non è in meglio.
-Cosa ne pensate dell'attuale scena musicale italiana?
Non vediamo una scena, vediamo diverse scenette.
-Si può vivere di musica in Italia?
Secondo te? (ti ricordo solo che ai musicisti dell'orchestra del festival di S. Remo davano 50 euro al giorno, pasti compresi... è uno scandalo di cui si sono occupati anche i telegiornali).
-Quale è stata l'esperienza più bella della vostra carriera?
Sarà sempre la prossima.
-Quella più divertente?
Quando passiamo insieme una settimana al mare (tutti gli anni).
-E quella da dimenticare?
Le tristi scenette di un mondo che non produce più risultati a somma positiva. E' una guerra tra poveri che, numericamente, potrebbero essere rappresentati in parlamento, mentre si scannano per il nulla.
-Che metodo utilizzate per comporre? Come nascono i vostri brani? Da un idea del singolo o con delle jam session?
ho uno strano modo di vomitare parole e musica contemporaneamente... le canzoni nascono così: chitarra e voce davanti a un bicchiere, poi le MAESTRIZZIAMO in sala prove.
-Quanto c'è di autobiografico nei testi che scrivete?
Se piangi quando scrivi (e non c'è nulla di cui vergognarsi in questo) vuol dire che senti le cose in modo forte... ma l'emozione più violenta è veder piangere gli altri.
Mi spiego meglio: si può partire da qualcosa di autobiografico, ma la magia sta nel fatto che certe cose che pensavi fossero solo tue arrivano agli altri perché le sentono proprie.
-Eseguite dei riti ben precisi prima di salire sul palco?
Una bella mangiata e un buon vino rosso... è ora di cena, no?
-Cosa cercate di non fare prima di salire sul palco?
Cerchiamo di non farci arrestare per aver ucciso il "Paraculo" di turno... ma non sempre perchè esistono ancora persone squisite.
-(Domanda per farci due risate). Cibo e alcool sono da sempre la passione preferita dei musicisti. Quanto influenzano le vostre performance questi due fattori?
Vedi risposta precedente... del resto si gode solo a tavola, a letto e su un palco!
-C'è una cosa in campo artistico che ancora non siete riusciti a realizzare ma che vorreste fare?
Un nuovo grande "Live Aid"; musica e solidarietà hanno il comune denominatore dell'emozionare e si danno naturalmente forza a vicenda (ecco un possibile risultato a somma positiva, così come stiamo cercando di fare con "Voci che Chiamano").
-Quali sono i vostri progetti futuri?
I progetti hanno un costo, se si vogliono realizzare... noi vogliamo trovare chi ci possa consentire di realizzare il nostro nel migliore dei modi.
-Cosa ne pensate di questa intervista?
Mò siamo diventati noi gli intervistatori?
-Due parole per i nostri lettori?
Vi aspettiamo sui nostri siti, ma soprattutto ai nostri concerti... disposti a spogliarvi con noi!
Band: PAOLO DELL'UOMO D'ARME: vocals & acoustic guitar - MARCO MAZZILLI: electric guitars - STEFANO MANELFI: electric & acoustic guitars - LUCIO FARAGLIA: bass guitar - STEFANO NATALIZI: drums
Sìto ufficiale: www.maestridelluomodarme.it
My-space: http://www.myspace.com/maestridelluomodarme

