12/11/2007

CANTIERI MUSICALI LIVE CLUB

CANTIERI MUSICALI LIVE CLUB
(Articolo uscito sul numero di 8 di Via Cassia, mensile della casa editrice Davide Ghaleb)
Il 6 Ottobre a Vetralla ha aperto il nuovo locale che preannuncia di essere qualcosa di davvero nuovo per la musica live della nostra provincia
di Carlo Sanetti


Vetralla si fa sede di un’ importante struttura che  potrebbe significare una decisiva svolta nel panorama della musica dal vivo nel viterbese. Stiamo parlando dell’apertura di Cantieri Musicali, live club che fin dalla sua inaugurazione ha mostrato di privilegiare una proposta incentrata su standard qualitativi decisamente alti. Avvalendosi della collaborazione del “Tuscia in Jazz Festival”, Cantieri Musicali apre con la sfida di proporre ogni fine settimana concerti e jam sessions di grandi nomi e talentuosi artisti del panorama jazz italiano e non solo (si è cominciato con il concerto del quartetto di Rick Pellegrino, che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Joe Venuti, Eddy Calvert e Tony Scott). Ma non è tutto. Fin dal mercoledì, il club spalanca i suoi orizzonti anche ad altre espressioni musicali includendo dj set, cover e musica inedita (dal folk al rock) di musicisti e gruppi che vantano esperienze di peso nel loro curriculum, non disdegnando di proporsi anche come un palco aperto per i gruppi emergenti del nostro territorio. Le premesse e quello che finora si è potuto ascoltare ( e vedere ) indicano quindi la nascita di una realtà per molti versi inedita ed unica per la nostra provincia, con la speranza che i presupposti di fondarsi su versatilità e qualità possano contribuire alla collaborazione con molto altri ambiti definiti solitamente di “nicchia”. In questo modo ci si augura una conquista (attraverso una sapiente gestione) di un target di pubblico sempre maggiore, che possa conoscere un modo altro di fruire ottima musica e passare una piacevole serata..
Ma lasciamo la parola a Guido Landucci, giornalista, critico musicale e componente della direzione artistica del club, che rispondendo a qualche domanda ci offrirà un rapido quadro sulle direttrici del nuovo locale:
COSA SIGNIFICA BASARE LA PROPRIA OFFERTA MUSICALE SULLA QUALITA’?
Cantieri Musicali nasce con l’esigenza di dare una risposta chiara, netta e, se non definitiva, sicuramente importante ad una realtà carente dal punto di vista della musica dal vivo. Vogliamo creare un punto d’incontro diverso, dove si possa stare bene insieme, che non sia modaiolo e che abbia l’occhio puntato alla buona musica. Posso annunciare che ci sarà una collaborazione piuttosto stabile con la CNI, “Compagnia Nuova Indye”, la compagnia che aveva in scuderia gli Agricantus.
Tentativi di puntare sulla qualità sono stati intrapresi in passato senza grosso riscontro, da privati ed istituzioni. Sicuramente la nostra è una realtà che si affaccia in maniera competente, ed il riscontro finora è stato superiore alle aspettative.
QUALE SPAZIO VERRA’ OFFERTO ALLE REALTA’ EMERGENTI DEL TERRITORIO?
Questa è una cosa molto importante: normalmente esistono pochissimi spazi per i gruppi emergenti, ed è difficile per loro uscire e farsi conoscere. Apprezzo le nuove tecnologie di diffusione attraverso Internet e MySpace, che hanno scovato realtà che hanno funzionato anche dal punto di vista commerciale, ma niente vale come il contatto diretto. Credo che in un ambiente che sia un club come questo il confronto diretto con un pubblico critico sia fondamentale. Ben venga quindi chi ha delle idee, perché se da un lato la realtà dell’autoproduzione e diffusione su Internet è importante, dall’altra può essere limitante se non trova sbocco nel confronto diretto, dove ci si gioca la faccia.
AVETE ESPOSTO ANCHE UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DI MICHELE MARI. NEL DISCORSO DELLA QUALITA’ RIENTRA ANCHE UN DISCORSO DI IMMAGINE E VISUALITA’?
Si, l’immagine oggi è il 90 % della comunicazione della musica, mi verrebbe anche un po’ da dire purtroppo, perché questo aspetto ai nostri giorni è diventato preponderante rispetto al contenuto. Ma comunque viviamo in una società dell’immagine e ne facciamo parte, quindi questo veicolo non va assolutamente trascurato, anzi il vero scatto fotografico, fermare l’attimo, ha un valore molto alto.
MA NELLA TUSCIA ESISTE UN PUBBLICO CHE POSSA REALMENTE APPREZZARE QUESTO?
Io credo di si. Credo che l’offerta musicale oggi debba essere il più variegata possibile e noi vogliamo recuperare la dimensione dal vivo in maniera più professionale, per condividere diverse esperienze e percorsi artistici. Quella che nella Tuscia è stato sottovalutato è che c’è un bacino d’utenza potenzialmente molto attento, non quello che possono dirci i dati di vendita delle top 10, ma un pubblico che sappia scegliere. La musica è cultura ed offrire la possibilità di usufruirne, anche se uscire la sera e venire qui implica il non essere troppo pigri, sono sicuro che nel tempo si risolverà in un successo. Ti assicuro che avremo sorprese straordinarie.

di FormicaLogorroica at 12:55:00 Commenta:



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